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19-12-2015

Social Media Manager: come fare soldi a palate

Qualche anno fa tutti si cercava di esser webmaster: una figura mitica, scritta con la 'W' maiuscola. Webmaster era mio cugino, con Frontpage (applicazione per realizzare siti web, nda); ma lo era anche il fratello di mio cugino, più piccolo, ma più smanettone. Era webmaster anche mio zio, 50enne, ex idraulico, ma con la passione per i computer. Quando si formattava i computer, c'era sempre il tecnologico di turno che chiedeva: <<mi installi Office? E pure Frontpage che devo fare i siti>>.

Oggi questa figura è svanita, smaterializzata nel melma IT: quasi se ne è perso il significato. Ma quando mia madre mi ha chiamato e mi ha chiesto: << che vuol dire Social Media Manager?>>, ho capito quale figura avrebbe sostituito quella epopeica del webmaster.

E Manager dei Social lo siamo tutti, in fondo in fondo, perché stiamo su Facebook e qualche volta su Twitter, e siamo spocchiosi con Google Plus; lo è il giornalista, orfano della carta, che si ricicla sul web; lo è mio zio che ha notato con quanta facilità si crea un post (altro che sito web); c'è anche il ragazzino che gestisce la fanpage della cantante di turno (con 20.000 like); e quel mio amico, quello dell'assicurazione, che a sera - prima di andare a dormire - va a fare spam nei gruppi di sfigati per vendere le polizze. Pochi i requisiti, minimi direi: è sufficiente un account. In barba ai piani editoriali, ai monitoraggi, ai media owned, ai media earned, al KRI, al KPI, agli influencer, all'engagement... come? Cosa sono tutte queste sigle? Non occorre saperlo: per fare il Manager dei Social è sufficiente un account, social.

 



di Francesco Lettera